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COVID-19 - BAMBINI
MASCHERINE - Non sono obbligatorie per i bambini al di sotto dei 6 anni e per i bambini con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina e i soggetti che interagiscono con loro. Sono molte le fake news che girano in materia. La Società italiana di Pediatria (Sip) in un video divulgativo ha smentito una serie di notizie false che circolano sui social media, precisando che "i bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per più ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno né la morte per ipossia", "la mascherina previene il diffondersi delle infezioni e va portata dai bambini per evitare la trasmissione del coronavirus tra asintomatici". Inoltre, non ci sono evidenze che documentino un legame tra uso della mascherina e un'alterazione della flora batterica o disbiosi intestinale.

IL TAMPONE MOLECOLARE è il test attualmente più affidabile per la diagnosi di infezione da coronavirus. Viene eseguito su un campione prelevato con un tampone a livello naso/oro-faringeo ed è l'unico che decreta la positività.

I TEST ANTIGENICI RAPIDI permettono di riconoscere in quindici minuti la presenza dell’antigene nel paziente. Il test ha elevate performance di sensibilità e specificità, ma pure margini di errore. In caso di positività sarà necessario effettuare a seguire il TAMPONE MOLECOLARE, unico strumento per diagnosticare la positività.

I TEST SIEROLOGICI servono per capire se una persona è entrata in contatto con il virus e ha sviluppato una risposta immunitaria (produzione di anticorpi). I test sierologici sono uno strumento utile a stimare la diffusione dell’infezione in una popolazione, sono pertanto principalmente utilizzati per finalità di tipo epidemiologico e nell’ambito di politiche di Sanità Pubblica. Questo tipo di indagine NON HA FINALITÀ di tipo diagnostico. Per rilevare la positività serve il tampone molecolare.

I POSITIVI CHE NON DOVESSERO RIUSCIRE A NEGATIVIZZARSI, saranno considerati “liberi” di tornare ad una vita sociale a tre settimane dall’assenza di sintomi. Secondo studi internazionali acquisiti dal Cts infatti, dopo venti giorni, la carica virale risulta talmente bassa da rendere il soggetto non più in grado di infettare.

IGIENIZZARE LE MANI ed eliminare il virus eventualmente presente è fondamentale. Si può utilizzare il lavaggio con acqua e sapone per 60 secondi, avendo cura di strofinarle bene e in ogni parte: spazi fra le dita, dorso e palmo, unghie, senza dimenticare il polso, anch'esso generalmente esposto agli agenti esterni. Soprattutto in mancanza di acqua e sapone dobbiamo usare un gel disinfettante.

Il DISTANZIAMENTO interpersonale è una delle misure fondamentali per contenere il contagio da Covid 19. 1 metro è la misura di riferimento, ma si ricorda che la Regione Toscana raccomanda per una migliore tutela della salute propria e collettiva la distanza interpersonale di 1,8 metri

Chi sono gli ASINTOMATICI? Essere positivo asintomatico al nuovo Coronavirus vuol dire aver contratto il virus, ma non manifestare i sintomi della malattia. Gli asintomatici sono contagiosi? Anche senza ammalarsi, chi è positivo al Sars-Cov 2 può contagiare gli altri.

Da 400 a 1000 euro la MULTA che rischia chi non indossa la mascherina come da norma o la utilizza in modo scorretto (ad esempio chi la indossa sotto il mento o lascia il naso scoperto). La mascherina, infatti, in assenza del vaccino, è la misura di sicurezza più efficace contro il coronavirus.

Come gestire un CONTATTO STRETTO di un caso di positivo a Covid 19? In attesa di tampone di un familiare convivente, i BAMBINI IN ETÀ 0/6 devono stare a casa

Un CONTATTO STRETTO  è:
-chi ha avuto un contatto non protetto  faccia a faccia, con un caso Covid 19 a meno di 2 metri,  per almeno 15 minuti
-chi ha avuto un contatto diretto con secrezioni di un caso Covid ( per es. ha preso a mani nude un fazzoletto usato da un positivo)

CONTATTO del CONTATTO  (o contatto indiretto): ho avuto un contatto stretto con una persona che ha avuto contatto stretto con un positivo
Non dovrò fare nulla a meno che la persona con cui ho avuto contatto non diventi a sua volta, durante la sua quarantena, un positivo.

Come gestire un CONTATTO STRETTO di un caso di positivo a Covid 19?
La Asl applicherà un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure
un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 10 giorni dall’ultima esposizione con un tampone negativo effettuato al decimo giorno.

Il tampone NON è un vaccino. Il tampone fotografa un momento. Se l'ho fatto ieri ed era negativo, non significa che io non possa contrarre il virus nei giorni a venire (già oggi), se non tengo il massimo rigore nei comportamenti.