Descrizione
Domenica 1° novembre al Teatro Roma lo spettacolo “Non posso, c'ho da fa” ha concluso il programma della manifestazione. La sindaca Sandra Scarpellini ha ringraziato la compagnia e i suoi protagonisti: «Grazie per questo gesto rivoluzionario che ci invitate ogni volta a fare».
Quattro giornate dedicate alla storia, alle tradizioni, alle produzioni e alla cultura del territorio, concluse con uno spettacolo dedicato alla diversità e all'inclusione. Si è chiusa domenica 1° novembre l'edizione 2026 di Castagneto a Tavola, con l'appuntamento al Teatro Roma affidato alla compagnia livornese Mayor Von Frinzius e al suo spettacolo “Non posso, c'ho da fa”, per la regia di Lamberto Giannini.
Sul palco, gli attori della Mayor Von Frinzius, compagnia che dal 1997 lavora con interpreti con e senza disabilità, hanno alternato comicità, momenti surreali, musica, movimento e improvvisazione, dando vita a una rappresentazione corale, in cui linguaggi ed espressività differenti si sono intrecciati sulla scena.
“Non posso, c'ho da fa” parte da un'espressione quotidiana, spesso utilizzata per sottrarsi a un impegno o rimandare qualcosa, e la trasforma in uno spunto per riflettere sulle scuse, sulle paure e sui limiti, reali o autoimposti, che possono impedire di vivere pienamente.
Nel finale, alcune parole pronunciate dagli attori hanno richiamato il senso della rappresentazione: «Io non rinuncio alla fiaba». Una fiaba che per loro non appartiene a un mondo immaginario, ma prende forma nell'esperienza condivisa dello stare insieme sul palco, nel portare in scena ciascuno la propria storia e personalità e nel costruire, attraverso il teatro, qualcosa che diventa di tutti. «L'amore è scegliere di continuare a vivere questa fiaba», recitano.
Al termine dello spettacolo è intervenuta la Sindaca Sandra Scarpellini, che ha rivolto un ringraziamento a Lamberto Giannini e a tutti i componenti della compagnia: «Grazie veramente di cuore a tutti voi, e grazie a Lamberto Giannini. Siete stati protagonisti davvero di una fiaba, di un sogno. Ma soprattutto, grazie per questo gesto rivoluzionario che ci invitate ogni volta a fare e che mai come ora noi dobbiamo fare davvero».
Lo spettacolo ha concluso un'edizione di Castagneto a Tavola che, dal 29 ottobre al 1° novembre, ha proposto un programma articolato tra enogastronomia, cultura e valorizzazione della memoria locale. Tra gli appuntamenti, il convegno “Oltre il prodotto. Il gusto come esperienza e posizionamento”, dedicato alle prospettive del turismo enogastronomico, i laboratori nelle botteghe del borgo, le visite tra i vigneti e alla scoperta dell'olio nuovo, la rievocazione storica “A.D. 1421” e il pranzo al Castello della Gherardesca.
Dopo lo spettacolo, il pomeriggio si è concluso con l'Aperitivo della Tradizione nel foyer del Teatro Roma, a cura di Pandemonium Pub.
La manifestazione è stata realizzata grazie al lavoro degli organizzatori, dei partner, delle associazioni, degli operatori e delle realtà del territorio che hanno contribuito alla realizzazione del programma.
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