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Castagneto a Tavola 2026, il territorio si racconta attraverso i suoi sapori, le sue storie e le sue persone

Quattro giorni per raccontare un territorio attraverso ciò che produce, le tradizioni che custodisce e i luoghi che lo caratterizzano

Data Inizio:

Descrizione

Quattro giorni per raccontare un territorio attraverso ciò che produce, le tradizioni che custodisce, i luoghi che lo caratterizzano e le persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerlo vivo. Dal 29 ottobre al 1° novembre, Castagneto a Tavolaha animato il paese con un programma che ha intrecciato cultura enogastronomica, incontri, esperienze e momenti di condivisione, offrendo occasioni diverse per conoscere e vivere il territorio.

La manifestazione si è aperta giovedì 29 ottobre al Teatro Roma con il think tank “Oltre il prodotto. Il gusto come esperienza e posizionamento”, dedicato al valore dell'enogastronomia nella costruzione dell'identità e dell'attrattività di un territorio. Un momento di confronto che ha posto al centro una riflessione capace di attraversare l'intero programma: il cibo non soltanto come prodotto, ma come espressione di una cultura, del lavoro e dei saperi di una comunità, oltre che una porta d'accesso per conoscere un luogo e le sue peculiarità.

Nei giorni successivi, questo racconto è passato anche attraverso le mani e il lavoro di chi produce. I laboratori del venerdì hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta di alcune preparazioni della tradizione locale: dai biscotti del Piccolo Biscottificio Castagnetano alla giardiniera de La Castagnetana Bottega Agricola, fino alla zuppa preparata da Gabriella Contini al Bar Enoteca Carducci. L'AperiRosé e la visita a Casa Carducci hanno poi completato una giornata in cui il gusto si è intrecciato con la convivialità e la scoperta.

Il racconto del territorio è proseguito attraverso il paesaggio e la memoria. Le visite in bicicletta tra i vigneti della DOC Bolgheri e la passeggiata “Alla scoperta di Castagneto Carducci” hanno offerto l'occasione di attraversare questi luoghi da prospettive diverse. Nel borgo, la mostra fotografica diffusa “Sta il cacciator fischiando” ha accompagnato il pubblico lungo le vie del paese, mentre al Castello della Gherardesca la mostra “Al tempo della Gherardesca. Memorie di una famiglia e di un territorio” ha riportato l'attenzione sulla storia del Castello e sul legame tra la famiglia e la comunità.

Sabato 31 ottobre la storia di Castagneto è tornata al centro della manifestazione con “A.D. 1421”, la rievocazione storica che ha attraversato il borgo da piazza del Popolo fino al Castello della Gherardesca, ripercorrendo la consegna dello Statuto alla Comunità. Un'occasione per riscoprire una pagina della storia locale e restituirla alla partecipazione collettiva, con musica medievale, giochi e spettacoli in piazza della Gogna.

Domenica 1° novembre la manifestazione ha riportato l'attenzione sulla cultura agricola e sui suoi saperi. Con “Alla scoperta dell'olio nuovo”, i visitatori hanno potuto conoscere da vicino il lavoro dei frantoi, assistere alle fasi della frangitura e partecipare alla degustazione di olio e vino in piazza del Popolo. La giornata è proseguita con uno degli appuntamenti centrali di questa edizione: il pranzo di eccellenza nella Sala dei Trofei del Castello della Gherardesca, realizzato con la collaborazione dei ristoratori e delle cantine del territorio. Un momento conviviale che ha portato in tavola i sapori della tradizione locale, tra cui la testina di cinghiale, preparata dai cacciatori dell'UCAV secondo le ricette della tradizione venatoria castagnetana. Un piatto legato alla memoria gastronomica del territorio, che racconta un sapere tramandato nel tempo e il rapporto tra la cucina locale e la cultura rurale. 

A chiudere la manifestazione è stato lo spettacolo “Non posso, c'ho da fa” del Mayor Von Frinzius, diretto da Lamberto Giannini. Tra comicità, musica, movimento e improvvisazione, la compagnia ha portato sul palco uno spettacolo che ha visto insieme attori e attrici con e senza disabilità, facendo dell'incontro e della partecipazione il centro della propria esperienza artistica. Al termine, la Sindaca Sandra Scarpellini si è rivolta alla compagnia: «Grazie per questo gesto rivoluzionario che ci invitate ogni volta a fare e che mai come ora dobbiamo fare davvero».

Dai prodotti della terra alla memoria storica, dai saperi artigianali alle esperienze culturali,Castagneto a Tavolaha restituito un'immagine articolata del territorio, mostrando come la sua identità non si esaurisca nelle eccellenze che lo rappresentano, ma prenda forma nelle relazioni, nelle competenze e nelle tradizioni che continuano a essere condivise e tramandate. Un racconto reso possibile dal contributo di produttori, attività e associazioni del territorio, insieme a tutte le persone che hanno partecipato e collaborato alla manifestazione.

Ultimo aggiornamento: 03/11/2026, 10:03

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