Descrizione
A Castagneto Carducci, da sabato 6 dicembre, torna SereNere: tre appuntamenti con autori di romanzi in bilico tra noir, cronaca e storia. Apre la rassegna Leonardo Gori con il suo romanzo Il vento di giugno, ennesimo episodio dedicato al capitano (poi colonnello) dei Carabinieri Bruno Arcieri, ambientato a Roma nel 1946. Leonardo Gori sarà all’Enoteca castagnetana sabato 6 dicembre alle 18. La rassegna curata per il Comune di Castagneto Carducci da Elisabetta Cosci ed organizzata da Eda servizi, prosegue sabato 13 dicembre con Valerio Aiolli e il suo romanzo Portofino blues. Chiude la rassegna Roberto Riccardi con Salvatore Ottolenghi Inventore della polizia scientifica, una biografia che restituisce il ritratto di un uomo capace di cambiare per sempre il volto delle indagini, spingendo l’Italia all’avanguardia nella scienza forense. Un’epopea che attraversa mezzo secolo di storia, dal Risorgimento al fascismo, e che ha lasciato un’eredità destinata a resistere al tempo.
Filo conduttore dei tre romanzi è comunque l’ambientazione storica. Nel romanzo di Leonardo Gori la guerra è appena finita e l’Italia, sconfitta, è un Paese in ginocchio, che cerca una rinascita dopo anni di povertà, dolore e sangue. Arcieri è stato promosso maggiore, ma, come il resto della popolazione, ha perso la sua stabilità e non riesce a vedere un futuro radioso davanti a sé. Tutto si sta sgretolando: l’amore della sua vita, Elena, vuole emigrare, e nell’Ufficio I, che ha preso il posto del SIM, il Servizio segreto per cui lavora, è stato relegato a un ruolo marginale. Non è quindi così stupito quando il Comandante, suo ex capo estromesso tempo prima dal Servizio, lo recluta in via confidenziale per cercare di salvare ciò che resta dell’intelligence italiana, anch’essa uscita malconcia dalla guerra. Leonardo Gori è autore del ciclo di romanzi di Bruno Arcieri: il primo romanzo, Nero di maggio, si svolge nella Firenze del 1938; seguono Il passaggio, La finale, L’angelo del fango (Premio Scerbanenco 2005), Musica nera, Lo specchio nero e Il fiore d’oro, gli ultimi due scritti con lo storico Franco Cardini. Il romanzo di Valerio AiolliPortofino blues è invece ambientato nel 2001, ed è ispirato ad un noto caso di cronaca. Lunedì 8 gennaio, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un’indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c’era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità? Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir . Il romanzo ha vinto il Premio Cortina 2025 ed è stato selezionato tra i 12 finalisti al Premio Strega. Protagonista dell’ultimo appuntamento è Roberto Riccardi, generale dei Carabinieri scrittore e giornalista, autore di molte biografie, tra cui il bestseller Sono stato un numero. Alberto Sed racconta. Da La farfalla impazzita (2013), scritta con Giulia Spizzichino, la Rai ha tratto l’omonimo film tv interpretato da Elena Sofia Ricci. Nel 2017 ha pubblicato La notte della rabbia riproponendo il noir, su uno sfondo che rievoca la stagione degli anni di piombo e introduce un nuovo personaggio, il colonnello Leone Ascoli. Il suo libro, Salvatore Ottolenghi Inventore della polizia scientifica è ambientato a Roma, il 4 giugno 1902. Senza appuntamento, un giovane medico varca la soglia del direttore generale della Pubblica Sicurezza. In pochi minuti convince il ministro Giolitti a creare qualcosa che non esiste: una Scuola di polizia scientifica. Tre mesi dopo, a Regina Coeli, nasce il primo corso al mondo che trasforma l’indagine da pratica empirica a disciplina fondata sulla scienza. Al centro di questa rivoluzione c’è Salvatore Ottolenghi, ebreo astigiano, allievo di Cesare Lombroso, animato dal desiderio di rendere la giustizia davvero giusta. Sotto la sua guida vengono formati i detective che affronteranno casi destinati a entrare nella storia: dal delitto Matteotti allo Smemorato di Collegno, dal mostro Girolimoni ai misteri di corte della regina Elena. L’ingresso agli incontri è libero e gratuito.
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