Comune di Castagneto Carducci

Dalle "Bandiere blu" alle "Spighe verdi" al via il progetto per i comuni rurali. Firmato il protocollo d'intesa tra FEE Italia e Confagricoltura

I presidenti della Foundation for Environmental Education – FEE Italia, Claudio Mazza, e di Confagricoltura, Mario Guidi, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per avviare il programma “Spighe verdi”, volto a favorire lo sviluppo sostenibile dell’ambiente rurale e destinato ai Comuni rurali, in primo luogo a quelli delle aree interne del Paese.
 
“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza di FEE nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile integrale del territorio, attraverso un complesso iter procedurale certificato UNI EN ISO 9001-2008, che vanta 28 anni di applicazione in 67 Paesi al mondo. “Spighe Verdi” si rivolge ai Comuni e utilizzerà, per la parte rurale, i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura, esempio di come le aziende agricole possano attuare pratiche sostenibili che coinvolgano e migliorino tutta l’azienda nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali.
 
La lunga esperienza internazionale di FEE nella gestione di programmi di educazione ambientale e la presenza capillare di Confagricoltura sul territorio, attraverso le sue 19 Federazioni regionali, le 95 Unioni provinciali e i 2.143 uffici di zona e delegazioni comunali, garantiranno la massima diffusione del progetto ed il coinvolgimento delle Amministrazioni interessate.
 
Il prodotto del programma “Spighe Verdi” sarà uno strumento per semplificare la gestione sostenibile ambientale dei Comuni rurali. Quindi, non sarà solo un marchio, ma l’espressione di un processo di miglioramento continuo per contribuire alla salvaguardia delle risorse ambientali del pianeta.
 
Lo sviluppo sostenibile di un territorio passa attraverso un percorso di valutazione della complessità e di coinvolgimento degli stakeholder che inneschi un processo di cambiamento efficace nel medio e lungo periodo e che richiede l’affermarsi, a monte, di una mentalità complessa e sistemica di quanti vivono su quel territorio.
 
I firmatari del protocollo sono certi che, come è stato per “Bandiera Blu”, anche “Spighe Verdi” si trasformerà in un eccezionale volano di sviluppo dei territori, che consentirà alle località rurali di meritare un eco-label che ne certifichi i processi virtuosi, con particolare riguardo alle tematiche ambientali, considerate in tutti i loro aspetti, con evidenti positive ricadute anche sul turismo, la commercializzazione dei prodotti agricoli e dell’artigianato.
 
Il programma “Spighe Verdi” coinvolgerà le Amministrazioni locali, che lo adotteranno gratuitamente e spontaneamente nella valutazione della conservazione del paesaggio, dell’uso del suolo, della valorizzazione dei centri storici e degli aspetti culturali dei luoghi, per finire con lo sviluppo turistico e l’educazione ambientale.
 
Dopo la firma, FEE e Confagricoltura definiranno la tempistica di attuazione del programma, in base allo schema di azioni e di diffusione allegato al protocollo, attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni nazionali e locali e degli operatori economici interessati, utilizzando tutti i canali di comunicazione.
 
La promozione del progetto in sede Istituzionale prevede il coinvolgimento delle Regioni, che contribuiranno a diffondere l’iniziativa per raccogliere le adesioni dei Comuni e delle associazioni di categoria.
 
Compito della FEE Italia sarà poi anche quello di presentare i risultati del progetto in sede internazionale, attraverso il network FEE, che conta oggi 67 Paesi membri nei cinque continenti, per esportarlo in altri Paesi che possano sperimentarlo e adottarlo, per renderlo, in ultima istanza, un nuovo progetto internazionale FEE.Dalle "Bandiere blu" alle "Spighe verdi" al via il progetto per i comuni rurali. Firmato oggi il protocollo d'intesa tra FEE Italia e Confagricoltura

 

 

 

Roma, 5 Luglio 2016

ASSEGNATE LE SPIGHE VERDI 2016

I comuni rurali hanno la “Spiga verde” come le località turistiche
balneari hanno la “Bandiera blu”


Le Spighe Verdi 2016 per i Comuni rurali sono state annunciate da FEE Italia - Foundation for Environmental Education e Confagricoltura oggi a Roma, a Palazzo della Valle. Presenti i Sindaci dei Comuni che, per primi, hanno ottenuto questo riconoscimento.

L’iter procedurale messo a punto secondo lo schema UNI-EN ISO 9001-2008, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione tecnica il raggiungimento del risultato finale.

13 località rurali potranno fregiarsi, in questa prima edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2016.

Il programma parte dal presupposto che agricoltura e sostenibilità siano due realtà indissolubili e che dal loro rapporto  dipenderà molto del futuro del nostro territorio. Per questo nasce Spighe Verdi: per fornire uno strumento che guidi i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione in un percorso virtuoso che giovi, contestualmente, all’ambiente e  alla qualità della vita della comunità.

“Spighe Verdi” sarà un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale d’iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese alla sua realizzazione.

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione di uno schema come “Spighe Verdi”, FEE Italia e Confagricoltura hanno condiviso un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che hanno guidato questa prima edizione del programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.

“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza di FEE nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile integrale del territorio, attraverso un complesso iter procedurale certificato UNI EN ISO 9001-2008, che vanta 30 anni di applicazione in 67 Paesi nel mondo. “Spighe Verdi” si rivolge ai Comuni utilizzando, per l’aspetto agricolo, i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura.

“Abbiamo riconosciuto con soddisfazione le prime 13 Spighe Verdi sul territorio italiano - ha detto Claudio Mazza presidente di FEE Italia -. Crediamo fermamente che le politiche di gestione sostenibile del territorio debbano essere allargate a tutte le realtà - continua Mazza -. Abbiamo ben chiaro che le criticità ambientali si devono affrontare con una visione di sistema più ampia, coinvolgendo tutti i soggetti della comunità locale in un percorso di miglioramento continuo”.

“L’attività agricola - ha affermato Mario Guidi, presidente di Confagricoltura - è parte fondamentale del processo di sostenibilità dei territori e il ruolo della nostra Organizzazione è quello di evidenziare e diffondere tutte quelle buone pratiche di sostenibilità ed innovazione che le aziende già attuano o sperimentano. Ecco perché l’esperienza di FEE nella gestione del programma internazionale ‘Bandiera Blu’ si integrerà con i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura, esempio di come le aziende agricole possano attuare pratiche sostenibili che coinvolgano e migliorino tutta l’azienda nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali”.

Le “Spighe Verdi” 2016 sono state assegnate in 9 Regioni. Toscana e Campania le due regioni con il maggior numero di riconoscimenti; la prima con Castellina in Chianti, Massa Marittima e Castagneto Carducci, la seconda con Agropoli, Positano e Pisciotta. Un Comune rurale per ognuna delle restanti regioni: Serralunga di Crea (Piemonte), Lavagna (Liguria), Caorle (Veneto), Matelica (Marche), Montefalco (Umbria), Ostuni (Puglia) e Ragusa (Sicilia).


Gli indicatori selezionati per comporre il Questionario “Spighe Verdi”, a cui hanno risposto i Comuni, sono 67 e vanno a comporre le 15 sezioni di seguito indicate:

A.    Notizie di carattere generale
B.    Partecipazione pubblica
C.    Educazione alla sostenibilità
D.    Assetto urbanistico
E.    Agricoltura
F.    Protezione della biodiversità
G.    Conservazione e valorizzazione del paesaggio
H.    Tutela del suolo
I.    Gestione del ciclo dei rifiuti
J.    Efficienza energetica
K.    Qualità dell’aria
L.    Qualità dell’acqua
M.    Qualità dell’ambiente sonoro
N.    Mobilità sostenibile
O.    Turismo

La Bandiera Spighe Verdi 2016 sventola a Castagneto Carducci

In una giornata di “gradita” pioggia, per tutti i produttori vitivinicoli, si è tenuta nella cantina dell’Azienda Agricola Castello di Bolgheri, la consegna ufficiale del riconoscimento della bandiera “Spighe Verdi 2016” al Comune di Castagneto Carducci.
A consegnare questo importante riconoscimento il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare on. Gian Luca Galletti, accompagnato dal Sottosegretario on. Silvia Velo, dal Presidente della FEE Italia Prof. Claudio Mazza e dal Presidente di Confagricoltura Dott. Mario Guidi. Presenti anche i consiglieri regionali Gianni Anselmi e Francesco Gazzetti.
La Sindaca Sandra Scarpellini, alla presenza dei titolari delle molte aziende agricole del territorio e dei rappresentanti delle associazioni, nel ringraziare il Ministro, sottolinea il percorso individuato che ha portato il Comune di Castagneto Carducci ad ottenere questo importante riconoscimento.
Solo 13 sono le Bandiere Spighe Verdi assegnate sull’intero territorio nazionale, di cui tre nella Regione Toscana.
“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza della FEE nella gestione del programma internazionale “Bandiere Blu” e utilizza per la parte rurale i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura, esempio di come le aziende agricole possano attuare pratiche sostenibili che coinvolgano e migliorino tutta l’azienda nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali.
Per Castagneto Carducci, sottolinea la Sindaca, è il riconoscimento per tutte le eccellenze del territorio garanzia di sostenibilità, in un connubio tra ambiente e sviluppo.
Il Ministro Galletti è soddisfatto nel consegnare questo riconoscimento che rappresenta “una buona pratica”. Questo è il risultato di un profondo lavoro fatto con un’attenzione particolare all’ambiente e premia quei Comuni che in questi anni hanno saputo coniugare il rispetto dell’ambiente, l’agricoltura e la cultura. Saper coniugare tutto questo, continua il Ministro, significa mantenere la storia di una Comunità.
Questo è un buon risultato riuscito a Castagneto Carducci. Un’agricoltura forte è il presupposto per un fattore economico di livello, volano per altri settori economici, quali la cultura e il turismo che creano attrazione e un indotto importante in termini occupazionali. La Spiga Verde, conclude il Ministro rappresenta proprio tutto questo: un messaggio che oggi è indispensabile per lo sviluppo futuro.